mercoledì 30 luglio 2008

Tècnoco dei computer

Tecnico: Hai chiamato il técnoco?
Utente: Sì, no... veramente...
Tecnico: Che problema hai?
Utente: No. nessun problema. Vorremmo solo impedire che si colleghi della strana gente.
Tecnico: Che sistema hai?
Utente: Non lo so, non m'intendo di...
Tecnico: Che sistema hai? Mac o Dos?
Utente: Non lo so. me lo dica lei, io non mi...
Tecnico: Mac o Dos?
Utente: Dec. io...
Tecnico: Dos.
Utente: Dos, io...
Tecnico: Dos "punto"?
Utente: "Punto" cosa, scusi?
Tecnico: Punto quattro. o punto cinque?
Utente: ...cinque...
Tecnico: Punto cinque, avrai una scheda Carrange, interfacciata col bus secondario.
Utente: Mah, è possibile.
Tecnico: Ti spiego subito, la scheda Carrange è una scheda madre sterile nel senso che non riconosce il processore derivato e va a scaricarmi tutti i dati sul bus secondario. Perché? Per un problema di raffreddamento del CPU relativo a una politica di risparmio dei costi che la Tekel & Tekel ha sempre fatto, sostenuta dal mercato giapponese che intanto però mi lanciava un drive autoconfigurante a doppia base Farrell! Hai capito? Facciamoci una bella risata, tanto poi è sempre l'utente Teletron che resta in GURU.
Utente: Ah... e quindi...
Tecnico: Quindi è una tecnologia che è già superata alla fonte, installata a doppio piedino su una scheda Enerbett di terza fascia, quella per intenderci colla faccia Alfa Alfa secondario.
Utente: Ah... quindi è tecnologia superata.
Tecnico: Superata punto?
Utente: Punto?
Tecnico: Sarà una matrice Farrell del '95 quindi?
Utente: Quindi?
Tecnico: Superata punto quattro. Tu stai andando in rete con una configurazione fantasmata col BPS nominale e tutto quanto: ci avrai un derivatore a doppia mandata!
Utente: Immagino di si!
Tecnico: Hai avuto grosso riscontro?
Utente: Non capisco la domanda.
Tecnico: Prova a derivarla dal sistema.
Utente: In che senso?
Tecnico: Avrai di base un circostanziatore!
Utente: Ce l'ho?
Tecnico: Hai difficoltà al mattino col caffelatte? Hai bruciore? Hai avuto grosso riscontro di stomaco?
Utente: Ma che c'entra? Si, ogni tanto.
Tecnico: Ogni tanto punto?
Utente: Sette!
Tecnico: Ti spiego cosa hanno fatto. Guarda dietro la scatola nera.
Utente: Qui è tutto bianco!
Tecnico: È per un discorso di costi. ma io e te sappiamo che è nero. c'è una scritta sotto il cavo grigio. Cosa c'è scritto?
Utente: C'è scritto "Cavo grigio".
Tecnico: Lo sapevo. Sei sposato? Fidanzato?
Utente: Ma che c'entra questo, scusi?
Tecnico: Sposato o fidanzato?
Utente: Sposato.
Tecnico: Da quanti anni?
Utente: Da cinque anni.
Tecnico: Da cinque anni quindi "92"; ha senz'altro usato LUNIX perché all'epoca c'era solo quello, hanno praticamente imposto uno standard.
Utente: Bè, certo.
Tecnico: Il problema del LUNIX qual è? E'che ha un processore accelerato a 32 bit, ma praticamente lavora su sedici perché ha ancora il vettore deviato sul bus del Canter! Ora che succede? Che gli altri 16 vengono parcheggiati sul buffer del chip grafico che ha una cache sproporzionata per l'arrivo dell'espansione BULG. Ma il BULG non è mai stato sviluppato!... quindi va tutto il conflitto col drive, che drive ci hai?
Utente: Non ho capito l'ultima parola.
Tecnico: Che drive ci hai? Seriale o parallelo?
Utente: Ecco, il fatto è che...
Tecnico: Seriale o parallelo? C'è una forcella!
Utente: In che senso?
Tecnico: Dietro la macchina c'è una forcella.
Utente: Sì.
Tecnico: Di che colore è? Bianco o azzurro?
Utente: Azzurro.
Tecnico: Azzurro punto?
Utente: Cinque.
Tecnico: Azzurro punto cinque. Ci hai il cane tu?
Utente: Che c'entra il cane, scusi.
Tecnico: Ce l'hai il cane?
Utente: Si, ma non vedo cosa.
Tecnico: Pelo corto punto?
Utente: Nove!
Tecnico: Ora ti spiego, il cane punto nove come non riconosce gli odori non riconosce neanche i sapori... prova a collegare i due fili della forcella. Li collegano e il terminale esplode
Tecnico: Bum, è scoppiato.
Utente: È bruciato! È bruciato tutto! E adesso che facciamo? Bisogna ripararlo.
Tecnico: Ah, qua è un disastro eh? Ah, qua non ci posso fa' niente, bisogna chiamà il técnoco.
Utente: Ma lei è pazzo! Invece di ripararlo l'ha fatto esplodere. Ma che tecnico è? Ma lei che ci fa con questi computer?
Tecnico: Lo so, è difficile. per me il computer è soprattutto una grande passione. All'inizio anche mia moglie non mi capiva. poi l'ho espansa a quattro mega. Adesso capisce!

martedì 20 maggio 2008

Il mio curriculum

Fabrizio RICCO è nato in puglia nell'anno 1980, ivi residente, è celibe e lavora in Roma con l'incarico di Addetto alla Valutazione dei Dirigenti".

Perfezionati gli studi Tecnico Industriali conseguendo il diploma di “Perito Tecnico Industriale – Specializzazione in Elettronica e Telecomunicazioni”, è stato Responsabile Acquisti e Responsabile di Deposito presso una azienza certificata ISO 9001:2000 e certificata SOA, per le Ctg. OG10 Class. III e OS30 Class. II; azienda che opera nel settore delle costruzioni di impianti elettrici civili e industriali, cabine di trasformazione, automazione linee M.T. e B.T. e pubblica illuminazione.

Ha terminato l’attività perché chiamato alle armi.

Ha conseguito la Patente Europea del Computer (ECDL) a termine del corso organizzato da SMD.

Ha frequentato il corso Tecnici Telematici, corso destinato alla formazione specialistica, alla qualificazione, all'aggiornamento ed all'addestramento basico ed avanzato, con particolare riferimento a:

  • apparati/sistemi di telecomunicazione;
  • nuove tecnologie associate alle telecomunicazioni;
  • reti digitali di telecomunicazioni;
  • telematica;
  • sicurezza delle informazioni;
  • informatica.

Appassionato di elettronica e informatica, ha come hobby la fotografia e la musica.

giovedì 8 maggio 2008

La Conservazione Sostitutiva

Le normative vigenti impongono la conservazione di migliaia di documenti.
Anche l'azienda più piccola è costretta a predisporre scaffali, armadi e intere stanze per questi ultimi.
Questo comporta uno spreco enorme di risorse: da una parte di carta, dall'altra di spazi che potrebbero avere altri tipi di funzione.
Grazie alle regole tecniche del Cnipa (Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione) e ai decreti dei Ministeri dell'Economia e delle Finanze e Lavoro è ora possibile - e perfettamente legale - trasformare in formato digitale (quindi su supporto ottico quale ad esempio il cd) tutta la documentazione aziendale.
Grazie alle norme che regolano la conservazione sostitutiva è finalmente possibile smaterializzare tutta la propria documentazione cartacea!
COS’È UN DOCUMENTO (Conservazione sostitutiva CNIPA 11/2004)?
Si definisce il documento come una rappresentazione di atti o fatti e dati su un supporto sia esso cartaceo o informatico.
La rappresentazione può avvenire direttamente o mediante un processo di elaborazione elettronica.
I documenti sono costituiti da oggetti come il testo, le immagini, i disegni, i dati strutturati, programmi e codici operativi, filmati ecc. La disposizione di questi dati sul supporto e le relazioni che sussistono tra questi oggetti determinano rispettivamente forma e sostanza.
COSA SI INTENDE PER CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA?
Per conservazione sostitutiva si intende quel processo che permette di conservare documenti in maniera che non si deteriorino e che, di conseguenza, risultino disponibili nel tempo nella loro integrità e autenticità. Il processo mantiene la validità legale e fiscale dei documenti ed è in generale successivo all'eventuale archiviazione elettronica.
Il processo di conservazione sostitutiva prevede sempre il riversamento di dati da un supporto ad un altro quando non sia possibile o conveniente conservare il formato della rappresentazione digitale dei documenti. Esempio banale è il riversamento di documenti da supporti cartacei a supporti ottici.
Il procedimento di conservazione asseconda la Deliberazione del Cnipa n.11/2004. È sempre generato da documenti digitali, opportunamente differenziati per la loro tipologia d'origine (digitali, analogici unici e non unici). In questa deliberazione si mantengono distinti il processo di conservazione da quello di archiviazione, viste le diverse nature e le finalità differenti che li contraddistinguono.
Nella Deliberazione Cnipa n.11/2004 vengono mantenuti nettamente distinti il processo di conservazione da quello di archiviazione, vista la diversa natura e le differenti finalità che li contraddistinguono.
CHI SI DEVE OCCUPARE DI GESTIRE LA CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA?
Il responsabile della conservazione è colui che presiede e controlla l'attività stessa. Secondo la deliberazione del CNIPA n.11/2004 al Responsabile viene affidato il compito di realizzare l'archivio di conservazione con procedure autonomamente realizzate, personalizzate tramite il proprio sistema operativo, con l'unico vincolo che queste ultime siano documentate e che si garantisca la tracciabilità, l'integrità dei contenuti nel tempo e l'accesso e l'esibizione di ogni singolo documento.
Non vengono richiesti particolari standard per i supporti di memorizzazione. Viene lasciata libertà al Responsabile della conservazione di utilizzare una qualsiasi tipologia di supporto. Viene anche data la possibilità di non utilizzare supporti che utilizzano la tecnologia laser (obbligo invece nella precedente normativa). Gli obblighi a cui il Responsabile deve uniformarsi sono l'impiego del riferimento temporale e della firma digitale.
Vediamo nel dettaglio quali siano i compiti del responsabile della conservazione sostitutiva:
  • Definire caratteristiche e requisiti del sistema di conservazione sulla base dei tipi di documenti (analogici o informatici) oggetto della stessa. Stabilisce di conseguenza l'organizzazione dei contenuti nei supporti ottici gestendo, nel contempo, le procedure di sicurezza, di tracciabilità e di esibizione degli stessi.
  • Archiviare e rendere disponibili in relazione ad ogni supporto di memorizzazione le seguenti informazioni:
  1. descrizione dei contenuti di tutti i documenti;
  2. descrizione e identificazione del responsabile della conservazione;
  3. descrizione e identificazione delle persone eventualmente delegate dal responsabile della conservazione, indicando i compiti di queste ultime
  4. indicazione delle copie di sicurezza.
  • Mantenere accessibile un archivio del software dei programmi in gestione nelle diverse versioni.
  • Verificare il funzionamento corretto del sistema e dei programmi di gestione.
  • Adottare tutte le misure che si rendono necessarie per assicurare la sicurezza fisica e logica del sistema deputato alla conservazione sostitutiva e delle copie di sicurezza dei supporti di memorizzazione.
  • Assicurare che sia presente un pubblico ufficiale in tutti quei casi in cui sia previsto il suo intervento, garantendo a quest'ultimo tutta l'assistenza e le risorse necessarie per il compimento delle sue attività.
  • Definire e trascrivere tutte le procedure di sicurezza che permettono di rispettare le norme che regolano l'apposizione del riferimento temporale.
    Verifica, con cadenza periodica non superiore ai cinque anni, la leggibilità effettiva dei documenti conservati, provvedendo, quando necessario al riversamento diretto o sostitutivo del contenuto dei supporti.

CHE COS’È IL RIFERIMENTO TEMPORALE?
Per riferimento temporale si intende quella informazione, associata ai documenti oggetto della conservazione sostitutiva, che attesta la corretta conclusione di tale processo. In seguito, con l'apposizione della firma digitale tale riferimento viene "bloccato" al contenuto dei documenti a cui si riferisce.

sabato 26 aprile 2008

Tecnico delle Reti Locali (LAN)

DESCRIZIONE DELLA FIGURA PROFESSIONALE
Oggi, in ogni ambito lavorativo, gli utenti accedono alle informazioni attraverso un computer o - molto frequentemente - attraverso una rete di computer. Data la crescente complessità della tecnologia, occasionalmente accade che vi siano delle interruzioni in questo tipo di servizio, dovute in alcuni casi a guasti dei sistemi utilizzati o, più frequentemente, ad un non corretto utilizzo degli stessi da parte degli utenti. Il Tecnico di reti locali è responsabile della gestione operativa dei sistemi server e client installati nella sua area operativa ed è specializzato nell’identificare, analizzare e risolvere i problemi operativi che possono verificarsi. Esegue le operazioni di normale manutenzione dei sistemi e fornisce assistenza agli utenti aiutandoli a capire perché un problema si è verificato e come evitare che si possa ripresentare. Data l’interazione con gli utenti è importante che oltre alle competenze tecniche sviluppi anche competenze relazionali. Acquisire e sperimentare le competenze previste da questa figura professionale può rappresentare un ottimo punto di partenza per chi si trova a muovere i primi passi lavorativi nel mondo IT, senza avere alle spalle precedenti esperienze.

PRE-REQUISITI NECESSARI
Lingua Inglese tecnica (in particolare buona capacità di lettura e di interpretazione).
Familiarità con l’utilizzo del personal computer.
COMPETENZE TECNICO-PROFESSIONALI
  • Amministrazione di sistema;
  • Amministrazione di un sistema di rete;
  • I principali prodotti applicativi di office automation;
  • I servizi web;
  • Installazione e configurazione di un sistema operativo di rete;
  • Nozioni di base di informatica;
  • Nozioni di base di networking e comunicazioni;
  • Nozioni di base sul protocollo TCP/IP;
  • Procedure operative;

COMPETENZE PROPRIE DELLA FIGURA PROFESSIONALE
Il "Tecnico di reti locali" è una figura professionale in grado di operare con le seguenti competenze:

  • conoscenza dei principali concetti relativi all'architettura hardware e software di un personal computer: terminologia, componenti, funzionalità;
  • conoscenza dei principali concetti relativi al networking e alle comunicazioni: terminologia, topologia, componenti, tecnologie;
  • capacità di cablare una rete locale;
  • conoscenza delle metodologie e degli strumenti di troubleshooting in un ambiente di rete locale;
  • capacità di utilizzare strumentazione di verifica e troubleshooting in un ambiente di rete locale;
  • capacità di affrontare le problematiche di troubleshooting con metodologie specifiche;
  • conoscenza delle principali caratteristiche e capacità di utilizzo delle principali funzionalità di videoscrittura, foglio elettronico, software di database, software di presentazione, browser web, software di posta elettronica;
  • conoscenza delle principali problematiche e attività di amministrazione di un sistema operativo di rete locale;
  • capacità di effettuare le principali attività amministrative di un sistema di rete locale;
  • capacità di implementare funzionalità di backup e restore dei dati;
  • capacità di monitorare e verificare il corretto funzionamento del sistema;
  • conoscenza delle principali caratteristiche e potenzialità del protocollo TCP/IP;
  • capacità di eseguire le principali attività di installazione e configurazione del protocollo TCP/IP in un ambiente di rete locale;
  • conoscenza dei principali concetti relativi ai servizi web utilizzabili attraverso un sistema di rete locale;
  • capacità di definire e configurare una connessione web di tipo client;
  • conoscenza delle problematiche relative alla installazione e configurazione di un sistema operativo di rete locale;
  • capacità di eseguire le principali attività di installazione e configurazione di un sistema operativo di rete locale;
  • capacità di operare sulle performance di un sistema di rete locale e di affrontare con metodo problematiche di troubleshooting;
  • conoscenza delle principali procedure operative di una realtà aziendale e capacità di calare la propria attività in tale contesto;
  • capacità di interpretare e rispettare le procedure operative aziendali e di contribuire alla loro definizione.

RETI LOCALI (LAN)

Le reti locali, indicate con l'acronimo LAN (Local Area Network), si sono sviluppate con il diffondersi dei sistemi di elaborazione distribuita, nei quali è estremamente importante accedere in tempi rapidi con connessioni ad alta velocità a informazioni di vario tipo (fonia, dati, immagini) da parte di utenti facenti parte di un ambito definito.
Le LAN possono essere pertanto considerate dei sistemi di telecomunicazioni integrati che consentono lo scambio di informazioni tra terminali residenti in un'area limitata, in genere con possibilità di accedere a sistemi dislocati in altre aree mediante interconnessioni dirette e/o commutate.

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